La nostra associazione "Club Baradell", i cui soci si chiamano "Amici del Baradello" è un'associazione di volontariato senza scopo di lucro che esiste da oltre 50 anni. Subito dopo la guerra ha curato la rimpiantumazione della collina del Baradello devastata durante il conflitto; ha ripristinato la strada lunga oltre un chilometro, che dal ristorante "Ul Ginöcc" porta alla torre; ha costruito a proprie spese la baita che ancora oggi è luogo di ritrovo, buona cucina ed allegra compagnia. 

I Soci, curano la manutenzione della strada, la pulizia del bosco, l'apertura e la chiusura della torre per consentire la visita al suo interno e godere dall'alto di un panorama eccezzionale.

L'associazione favorisce lo studio e la protezione di flora e fauna, promuove raduni per i soci  organizza conferenze e pubblicazioni riguardanti la storia e le tradizioni del nostro territorio.      

Essere Soci oggi vuol dire appartenere alla storia della nostra città, vivendo e valorizzando il ricco patrimonio culturale che ci è stato trasmesso.  

Vuol dire raccogliere il "testimone" e tramandare agli altri le radici storiche dei nostri antenati, il teatro delle vicende umane attraverso i secoli.

 

 

La Storia....  in breve

Poche e disparate sono le notizie sull'origine del Castello Baradello che si vorrebbe far risalire alla dominazione Gallica, mentre numerosi sono coloro che vorrebbero attribuire a Re Liutprando il merito d'aver fatto costruire questa fortificazione. Secondo la testimonianza di Corrado da Liechtenau (sec XII ),abate Uspergese, riconobbe che la costruzione del Castello è opera di Federico Barbarossa, il quale dopo aver accordato per le prima volta la pace a Milano nel 1158, venne a Como, fece riedificare la città e sopra di essa "castrum costruxit, muris et turribus munitum, quod Paratellum Teotonici vocant, ubi Mediolanesium declinare possit  incursus et in praessidiis milites teotonicos collocavit".La posizione del Baradello all'imbocco della strada proveniente da Milano e dominante un largo tratto della campagna che si stende verso quella città, costituiva un valido punto d'appoggio per il popolo comasco. A giudicare dai ruderi che tuttora si vedono, il Castello era formato da una grossa torre quadrata, da un edificio per l'abitazione, detto palazzo, con annessa anche una chiesetta dedicata a S.Nicola, da due grandi cisterne per la riserva dell'acqua e da una doppia cerchia di mura.
Dopo molti secoli di travagliate vicende politiche e di guerre fratricide alla morte di Teresa Rimoldi nel 1927 per disposizioni testamentarie della medesima, che lasciò erede universale l'Ospedale S'Anna, la torre del Baradello con le relative adiacenze fu donata al comune di Como.
Dal 1998 il Castello Baradello è diventato il simbolo  dell'Ente Gestore del        PARCO SPINA VERDE.

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Como


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Baita Ristoro Baradello chiusa dal 24 Dicembre al 3 Gennaio